Ci mancava l’OdontoPerito



Il contenzioso medico-legale, in odontoiatria/odontostomatologia nasce esclusivamente grazie al geniale impegno di quei “colleghi” dentisti che, avendo inventato una nuova disciplina, l’odontoiatria legale (che non esiste, poichè la dottrina medica prevede unicamente la MEDICINA LEGALE!), sono generosamente disponibili ad avviare contenziosi.

Ad ascoltarli, si lamentano che ….il contenzioso aumenta … il fenomeno è legato alla società globalizzata, al modello americaneggiante, …alle assicurazioni …e loro cercano di arginarlo a tutela della Categoria. Naturalmente proponendosi, per ….risolverli, i contenziosi!

Intervengono a corsi e congressi, ….guadagnandoci, quantomeno, in notorietà.

Con amaro distacco affermano: …Il contenzioso aumenta, quasi enunciassero un inconfutabile principio di termodinamica ( es.: l’entropia dell’universo aumenta).

Taluni stampano con facilità libri, editi da associazioni di categoria o da stampa legata all’industria, per omaggiarli ai Dentisti o per venderli agli studenti, che si sa, comprano di tutto.

Gli odontoperiti pubblicano ovunque, …e seminano il panico. Anche con l’egida dell’Università, che oggi deve fare i conti… col budged.

L’iniziativa non parte mai dal Giudice e nemmeno dalla Stampa assatanata di “malasanità”.

Anche gli Avvocati partono prudentemente “in seconda”, e solo dopo essere in possesso della Perizia di Parte del C.T.P (Consulente Tecnico di Parte). Del resto è noto che: …fin che la causa pende, la causa rende. Per l’eventuale insuccesso, la colpa è sempre attribuibile al Giudice! Poi esiste…la transazione, sempre migliore ….della miglior sentenza.

Il CTP , finisce col diventare C.T.U. (Consulente Tecnico d’Uffico), e supportare il Giudice, in una sorta di “mercato odonto-legale”, da loro stessi attivato.

Sembra completamente svanito lo Specialista Medico Legale con i suoi supporti tecnici di settore (Odontoiatri, Medici stomatologi-maxillofaccali-ORL, odontotecnici, ecc).

Il primum movens del contenzioso spetta di diritto proprio agli OdontoPeriti.

L’iter è ricostruibile: il Paziente insoddisfatto, raramente per macroscopici danni, spesso solo per la parcella o per la delusione delle aspettative estetico-funzionali, si rivolge ad altro Dentista che pronuncia la frase magica: …chi le ha fatto questo lavoro? … io l’ avrei fatto diversamente.

Nasce il dubbio:…che fare Dottore? Risposta: “Senta un Legale!”. Ed il Legale:…. se c’è danno, la legge tutela, prevede indennizzi…anche biologici…anche consistenti…ma è necessario un documento peritale…Il Dentista di riferimento, rifiuta di fornire una documentazione e avvia all’... Odontoperito”,…noto per aver partecipato …ad una conferenza per l’Ordine-ANDI!

Si crea una situazione pirandelliana, con rimpalli e rinvii e alla fine ecco la soluzione vincente: la transazione. Ovviamente il tutto avviene con la mediazione dell’odontoperito: di solito consiste nella restituzione della parcella ….evitando Tribunali ….e giornali. Mediatori forse, ma solo di criticabili e personali profitti.

Il tutto, spesso, senza l’individuazione del preciso profilo di responsabilità del Dentista e nemmeno dell’entità del supposto danno patito dal Paziente. Entrambi malcapitati.

Auguri e grazie….cari colleghi!

 

Massimo Corradini – Medico Dentista - Trento settembre 2006





Quotidiano "L'Adige" 29sett2006